La scuola dell’acqua e dei beni comuni

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La Natura va sottomessa ai bisogni di mercato o ne vanno riconosciuti i diritti, anche nelle Costituzioni? L’espansione dei mercati finanziari ai beni naturali e alle risorse naturali possono creare sfollamenti di comunità e migrazioni forzate di intere popolazioni dai propri territori originari? La povertà è connessa al cambio climatico? I nuovi scenari sociali, economici ed ambientali che nel mondo si stanno delineando ci pongono di fronte ad interrogativi e a scelte. Ad esempio, la cooperazione allo sviluppo può chiamarsi fuori dal prendere posizione verso questioni che coinvolgono necessariamente i Paesi del Sud del mondo, i primi a pagare per la finanziarizzazione dei mercati e della Natura?

La Scuola dell’Acqua e dei beni comuni è un percorso di seminari ed incontri che tenta di rispondere almeno in parte a queste domande. A Trento dal 23 ottobre al 4 dicembre, partendo con una grande iniziativa al Muse (Museo delle Scienze) di Trento, con cadenza quasi settimanale la Scuola dell’Acqua richiamerà giornalisti, docenti ed attivisti di associazioni e movimenti che si occupano di sociale e di ambiente, con la finalità di costruire insieme gli strumenti concettuali e politici che possono posizionare il terzo settore in una dimensione di nuovo protagonismo.
Cinque appuntamenti laboratoriali, insieme a presentazioni di libri, film e media di settore, per costruire insieme le nuove linee guida della cooperazione allo sviluppo e del volontariato, che si confronta con il mondo dei beni comuni e con i conflitti sociali ed ambientali che stanno muovendo gli equilibri geopolitici.

Dal filosofo e scrittore Marco Bersani, al giornalista di guerra di Emergency Christian Elia; dal giurista Ugo Mattei alla giovane regista spagnola Nocem Collado, autrice del docufilm “La donna e l’Acqua”. Insieme a tanti altri ospiti provenienti da movimenti sociali, mondo dell’associazionismo, università e mondo dell’informazione. E con la collaborazione di istituzioni, musei, centri sociali. Perchè i beni comuni vanno salvaguardati, per costruire insieme alternative reali.
La Scuola dell’Acqua e dei Beni Comuni è un’iniziativa di Yaku, sostenuta dal Centro Servizi Volontariato di Trento

Insieme a Mandacarù, al Gioco degli Specchi, Re:Common ed Emergency; ma anche al Forum dei Movimenti per l’Acqua, alla Rete per il Diritto alla Città, all’Osservatorio per l’Acqua ed i Beni Comuni. In connessione con il Festival “Tutti nello stesso Piatto” ed il progetto “Il Rifiuto della Terra”, e con il sostegno del Centro Servizi Volontariato ed il dialogo con il Centro Formazione Solidarietà Internazionale, la Scuola dell’Acqua ogni venerdì offrirà laboratori di approfondimento insieme ad ospiti locali e nazionali, ma sarà anche uno spazio di confronto ed elaborazione collettiva. Le sedi degli incontri saranno itineranti in vari luoghi della città.

Alla fine del percorso verrà elaborato un documento scritto in maniera partecipata, che raccolga le suggestioni e le proposte dei partecipanti al corso, da proporre alle istituzioni come ispirazione per le linee guida sulla cooperazione allo sviluppo.

Team Yaku